Ossidazione del titanio

(Riferito al titanio) Un materiale così affascinante, che entra nel mondo della tecnologia, dell’arte e della salute, che serve per volare e per scendere negli abissi marini, per guarire e per uccidere, per fornire grazia e dare forza, per fare sognare e per realizzare sogni, potrebbe essere illustrato con più calore e fantasia. Ma forse non è necessario”

Da: Titaniocromia (e altre cose), Pietro Pedeferri
Interlinea edizioni, 1999



Il titanio ha un’ottima resistenza a corrosione grazie al film naturale di biossido di titanio che si forma spontaneamente sulla sua superficie. Ciononostante in ambienti molto severi (dissalatori, soluzione acide organiche, soluzioni salmastre calde) possono instaurarsi fenomeni di corrosione localizzata. Attualmente si ricorre all’utilizzo di leghe di titanio, ad esempio la lega Ti-Pd, molto costose.
Partendo dalla consolidata esperienza dei trattamenti di ossidazione anodica su titanio commercialmente puro, utilizzati per creare colori di interferenza o per ottimizzare le proprietà fotocataliche e di autopulizia, negli ultimi anni è stato studiato l’effetto di tali trattamenti anche sulla resistenza a corrosione.

L’attività di ricerca è articolata in diverse fasi:

  • definizione delle condizioni elettrochimiche per ottenere i film di ossido più resistenti
  • studio di trattamenti di ossidazione chimica e termica
  • messa a punto di trattamenti di ripristino da applicare su titanio ossidato in presenza di difetti

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